Repubbliche
e repubblicanesimo
Per
una storia comparata dei patriottismi repubblicani

Il
progetto scientifico
Movendo da un approccio comparativo europeo e americano, il seminario
intende avviare il confronto tra gli storici italiani su un tema
- il "patriottismo repubblicano" - ritornato di forte
attualità grazie alle iniziative del Presidente della Repubblica
Azeglio Ciampi; in particolare, con il ritorno della festa nazionale
del 2 giugno e con l'evocazione di un nuovo sentimento popolare
a sostegno della Repubblica.
Cosa significa per un cittadino essere un "buon patriota"?
Come si coniuga il patriottismo con la storia e le tradizioni
repubblicane? Quali sono i simboli, i riti e i linguaggi attraverso
cui quel sentimento si crea e si mantiene vivo? Nell'Europa del
Novecento la storia dei patriottismi repubblicani ha registrato
esempi diversi: basti pensare ai casi della Germania e della Russia
rispetto al grande modello della Francia della III Repubblica.
Oltre Atlantico, dalla cultura politica nordamericana è
invece venuta una peculiare rappresentazione di patriottismo,
in cui l'originario richiamo alle immagini dell'antica Roma repubblicana
si coniugò ad una idea repubblicana di patria che si fonda
su presupposti culturali e non naturalistici, con un sentimento
diffuso di comunione tra i cittadini e un largo utilizzo di simboli
identitari nei rituali pubblici.
Il caso dell'Italia è del tutto peculiare, a lungo simile
a quello della Spagna per un dato di fondo: la presenza di un
repubblicanesimo costretto ad un ruolo minoritario all'interno
di istituzioni monarchiche. Solo all'indomani del 2 giugno 1946,
quando un referendum istituzionale sancì l'avvento della
Repubblica, anche in Italia per la classe politica si presentò
la concreta necessità di "fare i repubblicani".
E' un compito rimasto incompiuto, se non disatteso, tanto da essere
oggi attualissimo.
E' quindi quanto mai utile che la ricerca storica contribuisca
a interpretare in modo genuino e non artificiale il concetto di
patriottismo repubblicano. A questa prima occasione di riflessione
altre ne seguiranno, con un sempre più puntuale approccio
comparativo e interdisciplinare.