Associazione
Culturale "Achille Poleggi"
"Centro
Studi per la Storia dell'Europa Mediterranea"
in
collaborazione con l'Archivio
dello Stato di Viterbo
L'emigrazione
e gli Italiani
Economia, cultura e immaginario nella storia d'Italia.

Partecipano:
FRANCESCA ANANIA
(Un. "La Sapienza", Roma)
PIERO BEVILACQUA
(Un. "La Sapienza", Roma)
MAURIZIO RIDOLFI
(Un. della Tuscia, Viterbo)
MATTEO SANFILIPPO
(Un. della Tuscia, Viterbo)
PINO GALEOTTI
(Giornalista televisivo)
TOMMASO MASCIOLI
(Associazione Interculturale Orizzonte)
L'emigrazione
italiana ha rappresentato uno dei tratti caratteristici della
complessiva storia d'Italia nell'arco di oltre un secolo. E' la
storia del paese a ricondurre diversi suoi assetti peculiari al
fenomeno dell'emigrazione. Basti pensare alla sua dimensione socio-economica
(i flussi migratori, le rimesse degli emigranti, l'interscambio
dei mestieri e delle professioni), così come ai fattori
dell'universo simbolico-culturale (l'immaginario e la rappresentazione
della figura dell'emigrante attraverso le forme dell'arte e della
comunicazione).
La pubblicazione dii un'opera come la Storia dell'emigrazione
italiana (Donzelli editore), intesa ad offrire una sintesi ricca
e articolata del fenomeno, rappresenta un'occasione da non perdere
per tornare a riflettere non solo sulla sua storia - le Partenze
dalle varie regioni così come gli Arrivi nelle terre d'approdo
- ma anche sul tema del rapporto tra l'identità collettiva
degli Italiani e l'emigrazione. Ciò vale soprattutto oggi
che l'Italia è diventata terra d'immigrazione di extra-comunitari
ed è alle prese con il complesso problema della loro integrazione.
"Fare storia" sulla nostra emigrazione significa anche
saper guardare con la necessaria sensibilità sociale e
culturale ad una delle più importanti sfide del nuovo secolo.

In occasione
della presentazione dei due tomi della
Storia dell'emigrazione italiana
a cura di Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi e Emilio Franzina
Roma, Donzelli, 2001-2002.